Li teneva come una reliquia...


Quei fogli A4 dell'ufficio,
li teneva come una reliquia,

lei che aveva creduto
alle parole
dette e scritte da lui.
Quelle parole scritte erano preziose,
incancellabili, testimonianza
eterna...
In quello scrigno argentato,

nell'ultimo spazio reale,
dopo il tempo passato,
lo spazio frantumato,

sms dopo sms,
telefonata dopo telefonata,
la sua mente ogni tanto trovava conferma
di quel sentimento
così breve e così intenso

provato per davvero, ma svanito alla velocità della luce,
diventato foglie al vento.


Ma gli amici arrivano
e vedono con gli occhi 'sani'
che lei non può non vedere...
e così leggono
insieme a lei.

Leggono insieme,
tutti quei fogli stampati e salvati,
archiviati per non svanire...
La realtà è....
che gli occhi (ma anche le orecchie)
a volte ci ingannano,
ci fan vedere e sentire
intenso
ciò che in realtà è appena
accennato, sicuramente desiderato,
ma sotto una lente che fa filtrare una luce
che dentro ci brucia
come vittime di un esperimento
tra bambini.

Hai odiato e amato i tuoi amici
per la verità sbattuta in faccia.

Perdona se puoi.

Abbiamo fatto pulizia insieme, o no?

Abbiamo fatto tanti piccoli pezzi di carta,
che non hanno più alcun significato.

Lascia spazio in quello scrigno
argenteo, prezioso,
per fogli tutti da scrivere..
Fogli bianchi per una storia
più vicina possibile ai tuoi sogni.
Te la meriti tutta.

Ricordati di scriverla,
per sentirla reale quando arriverà.

Io penso a lanciare
i dadi per te.
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