Magica notte di luna piena al castello

Stavo salendo lungo la vecchia via,
calpestando il marciapiede sconnesso
e le centenarie pietre traditrici..

Il vento freddo della valle
mi sfiorava il viso
a volte con una rincorsa così potente
da obbligarmi a socchiudere gli occhi.

I lampioni sui vecchi palazzi
ondeggiavano seguendo il ritmo del vento
disegnando cerchi di luce sinistra
sui muri.

Cerchi di luce che si muovevano
e ripetevano con un lento cigolio
una litania,
storica,
antica,
ma ormai familiare.

Non vedevo l'ora di raggiungere il portone
per mettermi al riparo:
ormai non faceva più così freddo,
ma il vento della sera era veramente
dispettoso.

Giunta in cima e passato l'arco
mi restavano pochi passi:
ecco il portone.

Il grande portone.

Il mio castello.

Il rumore chiudendo il massiccio portone
era forte e improvviso: ancor mi faceva sobbalzare.

L'imponenza delle mura mi rassicurava....
Mancavano ancora pochi metri,
dovevo solo attraversare il parco....

Ed eccola spuntare,
dietro i merli,
bianca latte,
sfumata da una leggera foschia,
la luna sopra il castello.

Lentamente saliva
illuminando coi sui raggi
il parco e le mura:
gli alberi piegati dal vento
sembravano sentire il suo soffio e sospiro
e danzavano nella magica notte.

Poi ecco... Lì...

In mezzo al giardino....

Una luce,
un'ombra,
un fantasma,
un'apparizione:
chissà....
cos'era...

Un brivido lungo la schiena:
una forma indefinibile, pallida,
aveva percorso tutto il giardino
davanti ai miei occhi...

Il tempo di percepirla
e poi nulla più.

Un attimo ed era già svanita.

Magica notte di luna piena:
ogni mese l'avrei aspettata
per poter rivedere
quel che non sapevo........

La luna continuava a salire e il vento a soffiare...
Magica notte di luna piena.
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