Il notebook, internet e una poltrona sotto il portico...



Questa è libertà:
scriverti quando ho voglia,
dove ho voglia.

Sedermi in poltrona,
accendere la radio e ascoltare il Buddha Bar n.6
gentil pensiero di chi da vicino di casa 'subisce' e 'conosce' i miei gusti musicali..

Sedermi in poltrona davanti al mio fazzoletto di verde
bagnato da una pioggerellina tamburellante,
ammirando le palme altissime
che sbucano dal muro di confine del vicino.

Libertà di scrivere che ti penso
e non ci sei.

Ma ti penso. Tanto.

Penso a cosa mi va di fare dopo una giornata intensa
che mi ha quasi stordito dal turbinio di eventi e pensieri.

Penso alla mia anca che non mi da pace..
E che mi impedisce di correre almeno per un paio di settimane.

Penso che prima ho acceso la radio per trenta secondi
e l'unica notizia che è giunta alle mie orecchie,
fulminea,
è stata quella della morte di Gianfranco Funari.
E mi dispiace.
Provavo una grande simpatia per lui.
Sembra impossibile sentire certe notizie:
la sensazione è che certi personaggi siano immortali,
non è 'prevista', non è 'orecchiabile'.
Ma è inevitabilmente reale.

Sbuca la luna dalle nuvole,
una mezzaluna, appena più grande.
Sbuca sopra le palme del vicino
e come sempre
è una visione.

Il sereno della sera..
La serenità che viene da dentro
e ti circonda fuori...
Un pianoforte e una voce dolce..
La colonna sonora della mia nostalgia,
dentro la mia serenità.
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