SINDROME DELLA CONNESSIONE

Casa, ufficio,
auto, toilette,
sottoscala, lettino (mare, ospedale),
tapis roulant, doccia (ci manca poco)....

Sta sempre lì, a portata di orecchio,
anzi a portata di mano,
anzi, a portata d'occhio,
per anticipare l'illuminazione del display.

Sei schiavo della rete.

Sei schiavo della comunicazione.

Dita che scorrono la tastiera per cercare nuovi messaggi,
nuove e-mail, chiamate perse,
notifiche.

La vita è un messaggio.

Qual è il messaggio...
Della vita?

Comunicare.

Esser connessi.

Con chi non è fondamentale (sicuro??).

Il must è 'sentirsi connessi'.

Connesso,
interconnesso,
raggiungibile,
reperibile,
stressabile,
UTILIZZABILE.


Poi ti lamenti che non hai tempo.
Per te stesso.
Per gli amici.
Per la tua donna.
Per il tuo uomo.
Non hai tempo per andare a trovare la zia Pina.


Non fa anche questo parte
della tua connessione interplanetaria?

Qual è il GIUSTO LIVELLO
DI CONNESSIONE?

Già...
Tu sei
virtualmente
connesso
con il mondo.

Sei IN CONTATTO CON IL MONDO.

Peccato che il mondo sia TANTO GRANDE,
una quantità di contatti strabiliante.

Fantastica.
Difficile.

E intanto la zia Pina,
vicina vicina,
si lamenta che non ti sente mai
e ti vuole tanto bene.

Ah, p.s. ...
Se inviti un amico a bere un caffe'
da te in ufficio,
ti prego,
stacca....

Colpito dalla sindrome della connessione
tra segreteria, cellulare e pc
rischi di diventare
terribilmente
antipatico
e maleducato!

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