Ciao Alfredo

Ti ricordo sul balconcino
davanti casa:sempre sorridente
come nella foto che ho trovato oggi
sistemando carte...

Mi ricordo il trasloco fatto con l'aiuto dei tuoi amici.
Mi ricordo il tuo motorino
che usavi per andare al lavoro
e tua madre
che veniva a trovarti ogni tanto.

Mi ricordo il tuo gatto
casalingo, coccolone,
ma agile
a giocare col giochino del topo finto
che piaceva tanto alle bimbe.

Poi mi ricordo un rientro dal mare
e tu che fai un commento simpatico sulle Miss e poi...

Mi racconti delle radiografie
di un qualcosa che non era stato visto prima.

Mi racconti di dolori allucinanti
raccontati ai dottori
che ti scambiavano per pazzo.

E nessuno aveva capito,
solo uno 'specialista'
solo l'ennesima visita...

Troppo tardi...

Allora quei dolori avevan preso un nome.

E il motorino era sparito.
E ti vedevo sempre meno al balconcino
e non potevamo venire a trovarti
per non passarti un raffreddore
che poteva essere mortale.

Poi ti sei trasferito in una casa più comoda
dove non avevi il supplizio delle scale.

Ci siamo persi di vista.

Ma terribile è stato sapere che non c'eri più
dopo troppo tempo...

Oggi mi sei apparso tra le lettere col tuo faccino sorridente...

Mi dispiace da morire
non averti salutato
un'ultima volta...

Ciao Alfredo...

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